Lazio, Pioli a tempo e l'Europa per respirare: c'è il Saint-Etienne e incombe Prandelli
CALCIO
Double face Pioli. Giù la triste maschera del campionato, Stefano da Parma rimette il sorriso di chi non ha ancora mai perso in Europa League. Qualificazione ai sedicesimi e primo posto del girone G già in tasca con 13 punti: non conterà praticamente nulla la sfida di domani sera a Saint-Etienne, ma potrà comunque dare un'iniezione di fiducia per la gara di lunedì con la Samp. Lì il tecnico si giocherà una volta per tutte la sua panchina. Per uscire dalla crisi Pioli si affiderà al 4-4-2, ironia del destino proposto proprio nell'ultima vittoria contro il Dnipro. Tra i pali ci sarà Berisha, portiere di coppa. Guerrieri andrà in panchina (Marchetti potrebbe non essere convocato). In difesa spazio a Basta, Mauricio (che salterà la Samp per squalifica), Hoedt e Konko: il francese è l'unico in grado di giocare a sinistra. Lulic è ancora ko, Radu squalificato, Braafheid, Patric e Seck sono fuori dalla lista Uefa. A centrocampo Felipe Anderson e Oikonomidis correranno sugli esterni. Per il giovane australiano sarà l'esordio ufficiale con la maglia della Lazio. Al centro della linea mediana Cataldi e Parolo. Davanti la coppia Matri-Djordjevic. Ancora assenti Mauri, Onazi e ora pure Kishna per un problema al menisco. Scricchiola tutto a Formello, Pioli s'aggrappa alla speranza di riuscire a recuperare la situazione con l'aiuto dei suoi uomini.

IL RITORNO
Il tecnico ha incassato ancora la fiducia a tempo di Lotito, che pure a caldo aveva deciso di esonerarlo dopo il ko con la Juve. Invece, dietrofront il giorno dopo: se non dovesse perdere con la Samp, l'allenatore rimarrebbe ancora in sella. La società monitorerà le modalità in cui matureranno i prossimi risultati. Andrebbe bene persino un pari, purché centrato con impegno e sudore in campo. E' nel Dna di Lotito non farsi prendere dalla fretta, figuriamoci dopo aver incassato i primi no dei più appetibili sostituti: Lippi aspetta la Roma, Mazzarri lo Swansea e tanti soldi. Prandelli piace, ma non rinuncerebbe a trascinarsi a Roma uno staff ampissimo. Guidolin sarebbe forse la scelta tecnica più giusta, ma le pressioni della piazza capitolina rischierebbero di travolgerlo. Brocchi, Inzaghi, Bollini e Giordano non hanno invece l'esperienza che serve. La panchina trema, Lotito ieri pregava di riuscire a tenerla “immacolata”. Si sta adoperando in prima persona per non esonerare Pioli. Sta cercando di aiutarlo a ricucire il rapporto con una parte della squadra. Dopo i suoi colloqui personalizzati coi calciatori, non è escluso che nei prossimi giorni il presidente possa ritrascinare a Formello il suo “esorcista” per benedire lo spogliatoio.
 
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