Spinosa come Krul, il portiere pararigori
Portò il CastelSangro in serie B
BRASILE2014
Dall’una di sabato notte, Pietro Spinosa è diventato una piccola star. “Mi chiedono tante interviste, anche testate importanti, all’inizio pensavo a uno scherzo…”.
Olanda-Costa Rica, Van Gaal inserisce Krul solo per i rigori, era già successo a questo pugliese di 51 anni, di essere messo in campo unicamente per fronteggiare la sequenza dal dischetto.

“Disputai 400 partite in C, fra Puglia e Campania, con la promozione in B al CastelSangro. Mister Osvaldo Jaconi mi inserì a Foggia, al 119° dello spareggio con l’Ascoli. Sapevo di non valere la serie A, per qualità fisiche, e allora iniziavo già a fare il preparatore dei portieri”.

Compreso il titolare, Roberto De Iuliis…

“Già. Nel primo tempo supplementare il mister mi chiese: “Ci vuoi portare in serie B? Devi entrare”. Ero molto sorpreso: si spera sempre di poter essere decisivi, peraltro al titolare era come togliere una caramella di bocca a un bambino e allora De Iuliis si arrabbiò molto”.

“Stai sereno - replicò Jaconi -, so quanto faccio”.

“Cillisens al momento della sostituzione non ha fatto storie. Allo stadio Zaccheria andammo ai rigori a oltranza, parai il 7°, a Milana dell’Ascoli; Krul è stato più bravo perchè ne ha sventati 2 sui 5 e li ha intuiti tutti. Per me fu una gioia immensa, perchè in Abruzzo ci davano per spacciati e invece meritammo la promozione”.

Krul è più alto del titolare, per questo Van Gaal l’ha inserito.

“Avrà valutato nei giorni precedenti che le sue caratteristiche gli davano un vantaggio, magari è più freddo. Della riserva non mi è piaciuta la poca sportività, è andato a schernire i costaricani con frasi e gesti, l’arbitro gliel’ha permesso. All’epoca io nella rifinitura ne avevo parati 8 su 10”.

Il ct dell’Olanda esclude di lanciare Krul fra i titolari.

“Del resto Cillisens aveva parato bene su Urena, è giusto che continui, non sarebbe corretto accantontarlo solo per due rigori parati”.

Adesso tanti allenatori inseriranno il secondo portiere per i rigori?

“Non va fatto per moda, ma con cognizione, valutando se il dodicesimo può dare qualcosa in più. In campionato è quasi impossibile da proporre, in un torneo si potrà rivedere”.

Perchè il portiere migliore non è un pararigori…

“Neanche la riserva è detto che lo sia. Peraltro io nell’Altamura ne parai 3 in 4 partite, avevo l’esperienza giusta. Adesso si ricevono più informazioni, tramite software e archivi personali, è più semplice intuire la traiettorie. E poi dipende anche dallo stato d’animo del portiere e del tiratore”.

Oggi lei cosa fa?

“Il preparatore dei portieri con Mimmo Di Carlo, da 3 stagioni: una e mezza al Chievo, stop di un anno per l’esonero e da gennaio abbiamo lavorato a Livorno, per 4 mesi. Vivo a Fano e dalla professione ho avuto notevoli soddisfazioni: al Savoia lanciai Generoso Rossi, al Livorno Marco Amelia, campione europeo under 21 e poi mondiale, al Chievo lavorai con Sorrentino".


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